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Normative e Sentenze

L'espropriazione per pubblica utilità è un procedimento attraverso il quale la pubblica amministrazione acquisisce coattivamente i beni di proprietà privata, per il perseguimento di scopi pubblici e dietro la corresponsione di un indennizzo. Segue una breve raccolta di giurisprudenza in materia di indennità per esproprio.

Normative

Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico.

Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale.

Il diritto di proprietà, specificatamente quello di proprietà privata, trova tutela anche nell’art. 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea tra le libertà riconosciute ad ogni individuo.

La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

Pubblicata in G.U. 8 luglio 1865, abrogata dal D.L. 25 giugno 2008, n. 112.

Sentenze

La sentenza 181/2011 della Corte Costituzionale stabilisce che tutte le aree agricole (o in generale non edificabili) l’indennizzo è pari al loro reale valore di mercato e tiene conto delle effettive caratteristiche dei terreni. Dopo la pubblicazione della sentenza della Consulta sono eliminate tutte le norme italiane che prevedono un indennizzo per le aree agricole, che prescinda dal loro valore venale. Il parametro oggi utilizzato in Italia, dei cosiddetti VAM (valori agricoli medi) è illegittimo e non potrà più essere applicato.

Con le sentenze n. 187 del 2 luglio 2014 e n. 213 del 18 luglio 2014 la Corte Costituzionale è intervenuta per chiarire alcuni dubbi sorti in materia di indennità di esproprio per i suoli agricoli nelle province autonome di Trento e Bolzano. A proposito dell’art. 117 Cost., era sorto il dubbio se i «vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario» dettati per la potestà legislativa di Stato e Regioni (non autonome) operassero anche per le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Oggi, con le due sentenze in rassegna, si può dare risposta positiva al primo quesito, affermando che i princìpi comunitari elaborati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo sulla quantificazione dell’indennità di esproprio trovano applicazione anche nelle Province autonome di Trento e Bolzano.